UN ROBOT MI HA RUBATO IL LAVORO… E ME NE HA DATO UN ALTRO!

UN ROBOT MI HA RUBATO IL LAVORO… E ME NE HA DATO UN ALTRO!

Super-computers, droni, nanomacchine, robot… ogni giorno leggiamo di qualche nuova tecnologia che in poco tempo ci renderà tutti disoccupati. Se in antichità il conflitto era tra l’Uomo e la Natura nell’epoca contemporanea senza ombra di dubbio avviene tra l’Uomo e le Macchine!

 

Ma fino a che punto le cose stanno così? Se ne parlava anche ad inizio 900 (cioè nell’età della pietra, sul piano tecnologico) con l’introduzione della catena di montaggio, eppure la questione rimane attuale.

Noi ci siamo fatti l’idea che l’informatica e la robotica non ci tolgono il lavoro, ma lo trasformano, così come è avvenuto per tutto il secolo scorso! Sta a noi decidere se tentare di fermare il cambiamento o diventarne protagonisti; ma di che si parla, più concretamente?

 

Queste riflessioni sono nate quando abbiamo scoperto la spazzatrice che vedete qui in foto: senza operatore a bordo riesce a lavorare per ore e ore in completa autonomia. Ha memorizzata la mappa dell’ambiente, evita gli ostacoli, le buche e tutto l’aiuto di cui ha bisogno è qualcuno che svuoti lo sporco raccolto e colleghi la spina a fine servizio.

Secondo voi questa spazzatrice (e c’è anche la versione lavasciuga) ha rubato il lavoro ad un nostro operatore?

La risposta è sì! E gliene ha dato un altro!

Il fatto che un operatore non sia più gravato da una mansione, perché automatizzata, significa avere più tempo per dedicarsi a ciò che realmente conta per un buon servizio di cleaning: controllo, analisi, efficientamento! Liberare delle risorse non porta alla loro eliminazione, ma a poterle impiegare meglio. È questa la rivoluzione delle nuove tecnologie!

 

Ecco quindi che una mansione che prima era problematica sotto molti punti di vista viene svolta in modo efficace e standardizzato, con frequenze certe e programmate, mentre il nostro operatore potrà dedicarsi maggiormente ad operazioni ritenute più importanti e migliorare l’intera progettazione del piano di lavoro. L’operatore passa dunque da esecutore di mansioni a supervisore e pianificatore, con il ruolo chiave di gestire al meglio tutte le risorse a disposizione.

In conclusione per il mondo delle pulizie (e non solo) noi vediamo la prospettiva di un futuro dove il lavoro “di fatica” sarà svolto sempre di più dalle macchine, ma questo non eliminerà mai il ruolo dell’uomo, che semplicemente cambierà: bisognerà usare di più la testa e meno le braccia.

 

 

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